Sanatoria per Ced e Ctd

Con la legge del 23 Dicembre del 2014, numero 190 in materia delle disposizioni per la formazione del bilancio annuale pluriennale dello stato, conosciuta con il nome delle stabilità del 2015, ha introdotto molte norme con tema riguardante il CED e il CTD. Con precisione l’articolo 1 comma 634 di tale legge, da la possibilità di regolarizzazione ai CED e CTD non collegati al totalizzatore dell’agenzia delle dogane e dei monopoli, operativi dalla data 30/10/14.

Entro il 31/01/15 è possibile inviare all’agenzia delle Dogane un modulo disponibile sul sito dello stesso per aprire una finestra per sanare i Ced e Ctd. Questi sono i passaggi che bisogna fare per mettersi in regola secondo la normativa vigente:

1) Versare allo stato tramite il modello disponibile di F24-ascisse la somma di 10 mila euro per ogni punto scommesse che s’intendono regolarizzare.

2) Depositare la domanda di rilascio secondo l’articolo 88 della Tupls da parte della questura del territorio competente

3) Sottoscrivere entro il ventotto febbraio duemila quindici la disciplinare di raccolta per il punto vendita reso disponibile sul proprio sito istituzionale. Il tutto va depositato presso l’ufficio territoriale dell’agenzia della Dogana e dei monopoli di stato.

4) Collegarsi al totalizzatore nazionale

5) Versare per tutti i punti di scommessa da regolare una somma impartita dal decreto legislativo 23 dicembre 1998 numero 504 e successive modifiche. Questa somma sarà dovuta per i periodi  antecedenti alla regolarizzazione quindi non pagati. Ciò va fatto solo se anche non è scaduto il termine di decadimento per l’accertando determinata con le modalità di cui all’articolo 24, comma 10, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, ridotta di un terzo e senza applicazione di sanzioni e interessi, in due rate di pari importo che scadono, rispettivamente, il 30 giugno e il 30 novembre 2015.