Serie A, l’affondo di De Sanctis: “La Juve non vince onestamente”

Morgan de Sanctis entra a capofitto nel mondo bianconero. In un’intervista rilasciata all’autorevole quotidiano de La Gazzetta dello Sport, il portiere della Roma ha usato parole molto dure per descrivere i rivali juventini riaccendendo così il fuoco delle polemiche che si era già scatenato dopo il match Juventus-Roma.

De Sanctis ha affermato che “I vincitori dovevano abbassare i toni e invece non è stato così. Discutere non è necessariamente negativo, anche perchè il calcio vive di polemiche e teatralità. Con 20 anni di esperienza alle spalle, Totti ha fatto bene a parlare dopo il match. E’ vero che bisogna saper perdere, ma si fa fatica ad accettare certe decisioni perchè si ha la sensazione di non giocare più con le stesse armi.”

Nell’intervista il portiere afferma poi che gli juventini dovrebbero mettersi una mano sulla coscienza e ammettere di esser stati fortunati: la tesi secondo cui ci sarebbe stato accerchiamento, in sostanza, per De Sanctis non può proprio reggere. Io a Gigi Buffon posso insegnare come si perde, un giorno, però, spero di potergli anche insegnare come si vince”, chiosa Morgan.

Una dimostrazione di questa “fortuna” interna al mondo Juventino, secondo de Sanctis la si ha nel momento in cui ci si rende conto che “tutto quello che (la Juve, ndr) ha vinto nel calcio italiano non è proporzionale ai risultati ottenuti all’estero. Ed è un qualcosa che fa riflettere.” Per risolvere questi aspetti un po’ torbidi del calcio nostrano, il portiere della Roma vede ben volentieri la presa in considerazione della moviola in campo. Anche perchè “il sistema italiano si muove con leggi non scritte in cui il potente finisce con l’avere sempre ragione e per questo gli si può concedere di tutto.”

Insomma, il caos creato dal match Juventus-Roma e più in particolare le provocazioni portate alla ribalta da Totti nell’istante successivo alla partita fanno discutere e, con ogni probabilità, continueranno a farlo anche nel prossimo domani.